Comune di Offlaga, Provincia di Brescia - dom 20 maggio 2012 20:26
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11/04/2012 - Canale Scolmatore


Oggetto: Conferenza dei servizi per l'approvazione del progetto definitivo del nuovo canale scolmatore in Comune di Dello e Offlaga (BS) Apri..

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26/03/2012 - Modulo istanza - variante PGT 2012


Oggetto: modulo istanza osservazioni per variante PGT 2012; Modulo..

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Nella sezione STORIA:

Storia di Faverzano 


(In dialetto Faersà, in lat. Favertiani). Paese a 5 Km a NW di Manerbio a m. 71 s.l.m.; frazione del comune di Offlaga.
Ecclesiasticamente è parrocchia congruente nella vicaria di Manerbio nell'VIII zona Bassa Centrale Ovest. La toponomastica del territorio registra molte località dal nome latino. Il nome potrebbe derivare da Fundus (fondo) Fabricianus (cioè di un Fabricius) che ne sarebbe stato proprietario.
Il Guerrini ritiene che il fundus Faverzianus derivi da Faverzius, nome del proprietario romano di questo latifondo. Singolare è il fatto che le sue parrocchie di Faverzano e Cignano hanno lo stesso titolare, l'apostolo S.Andrea (festa 30 Novembre), che nell'alto Medio Evo era il patrono dei pescatori. Ciò fa pensare a due piccole corporazioni di pescatori, che al duro lavoro dei campi univano il divertente e utile esercizio della pesca nelle acque del Lossignolo. Vi ebbe possedimenti e vi compì ampie opere di bonifica il monastero dei SS. Cosima e Damiano. E' probabile che a questo monastero e ad altri succedessero i Gambara che nel sec XV erano i maggiori feudatari del luogo e che vi eressero una dimora poi sostituita da palazzo poi Longo-Agliardi. Forse la presenza dei Gamabara Ghibellini, fece sì che il castello di Faverzano fosse distrutto dai Guelfi nel 1316. I Gambara amministrarono i loro possedimenti per mezzo di assuntori che sui documenti sono citati col titolo di nobili: i Provaglio, I Fusari, gli Uberti, più tardi i Motta e i Longo-Agliardi. Agli inizi del sec. XVII vi comparvero i Provaglio. Vi ebbero inoltre popolarità i Castelli, i Negrolini, i Longo provenienti forse ai primi del '500 dalla Bergamasca ed ai quali si deve forse la costruzione del primo nucleo dell'attuale Villa Agliardi.
Fra gli avvenimenti memorabili la peste del 1577-1578 che, secondo la tradizione avrebbe mietuto quasi 300 persone. E ancora la peste del 1630 che avrebbe visto la morte di circa due terzi della popolazione. Nel 1705 nel territorio passarono circa 15 mila soldati al seguito del principe Eugenio che seminarono fame e distruzioni, aggravate da da un terremoto dell'ottobre 1706 e da varie carestie, fra cui quella del 1721.
Particolarmente gravi per la mortalità provocata, il vaiolo del 1800 e il colera del 1835 e del 1855. L'8 febbraio 1920 venne inaugurata nella parete del Municipio, una lapide ai caduti.
Paurosa la tromba d'aria che l'8 giugno 1964 investì e distrusse in gran parte, senza vittime, le case a Nord del paese. Faverzano fu comune fino al 1927, entrando poi a far parte del comune di Offlaga.

Faverzano tratto da : - Enciclopedia Bresciana, vol. IV.

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